Volkswagen, nuovo scandalo in vista? E’ un vero disastro

Nuovo scandalo in vista per quanto riguarda Volkswagen. Non ci resta altro da fare che scoprire di cosa si tratta.

Volkswagen è senza la benché minima ombra di dubbio una delle aziende automobilistiche più rilevanti e importanti in senso assoluto. Una società veramente speciale e capace di costruire automobili molto amate dagli automobilisti e dagli addetti ai lavori.

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Volkswagen (puntogar.it)

Certo, nella storia del brand ci sono anche alcune pagine scure non poco note agli occhi di tutto il mondo. Pensiamo ad esempio al Diesel Gate, che da sempre fa parlare di sé per quello che è: uno dei più grandi scandali, correlati all’automobilismo, che si possa anche soltanto lontanamente ricordare.

Detto questo, ci sarebbe qualcos’altro di non esattamente positivo del quale parlare legato a Volkswagen. Di cosa nello specifico? Non ci resta che approfondire il tutto nelle prossime righe. Andiamo avanti con il racconto di tutto.

Volkswagen, brutte notizie in arrivo: di cosa si tratta

Volkswagen ha perso un’altra causa in Germania contro un gruppo ambientalista; il tutto a causa di un software correlato ai motori diesel. A riportare il tutto, ci ha pensato Automotive News Europe. Il Tribunale amministrativo dello Schleswig-Holstein, mercoledì 18 gennaio si è espresso riguardo a questa vicenda. Ad essere incriminato, come dicevamo, un software per motori diesel di vecchia generazione. Già un anno prima era stata emessa una sentenza simile. Su richiesta della ONG Deutsche Umwelthilfe, è stata annullata l’autorizzazione a Volkswagen di mettere in regola i propulsori di un totale di 62 modelli del Gruppo Volkswagen.

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Volkswagen, occhio al diesel ancora una volta (puntogar.it)

L’azienda dovrà quindi aggiornare il software anziché procedere alla sostituzione dello stesso. Da tempo si sosteneva che il motore EA-189 eludesse le norme ambientali. Come? Disattivando il filtraggio delle emissioni in presenza di basse temperature. I giudici hanno dato ragione alla ONG. Volkswagen, in ogni caso, non ci sta. Il brand tedesco sosteneva come la procedura incriminata fosse un’eccezione necessaria per proteggere i motori da eventuali danni. Insomma, apparentemente la sicurezza delle auto aveva la precedenza.

Ecco perché l’azienda in questione non ci sta a quello che comunque permane il pronunciamento del 18 gennaio e ha promesso così di ricorrere in appello. Questo sta a significare che la vicenda non si ferma a questa sentenza e dovrebbe dunque continuare anche in futuro. In ogni caso, parliamo di qualcosa potenzialmente enorme. Anche le auto del Gruppo Mercedes, BMW, Stellantis e di altre 15 case costruttrici sarebbero coinvolte. Possibile nuovo scandalo in arrivo? Chi lo sa. Di certo, però, non suona bene come vicenda.

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