Sainz e quell’attacco frontale alla Red Bull: l’accusa è grave

Le parole del pilota spagnolo sul dominio del team di Milton Keynes trasudano anche frustrazione: ecco cosa ha detto

La stagione 2023 di Formula 1 si è rivelata una stagione da record per la Red Bull. Il team austriaco, già campione del mondo nel 2022, si è aggiudicato 21 delle 22 gare in calendario, nonché 5 delle 6 Sprint Race, conquistando entrambi i titoli iridati con diversi appuntamenti di anticipo. Merito di un fenomenale Max Verstappen, certo. Ma soprattutto di una vettura, la RB19, nettamente più performante rispetto alle altre presenti sulla griglia.

Sainz accusa la Red Bull
Il 2023 è stato un anno indigesto per la Ferrari (AnsaFoto) – Puntogar

La superiorità della RB19 è apparsa evidente sin dal mese di febbraio, quando in Bahrain si sono disputati i test invernali e in molti (quasi tutti) faticavano a tenergli il passo. Un fatto che ha provocato grande frustrazione tra gli altri team di vertice, tra cui la Ferrari che, peraltro, si è trovata a fare i conti con una Rossa di difficile interpretazione. “Aver visto così presto che la macchina era complicata da gestire ci ha spaventati. Non capivamo cosa stesse succedendo e cosa ci mancasse rispetto alla Red Bull, ha raccontato Carlos Sainz, pilota del Cavallino, in un’intervista concessa ai microfoni di AS.

Ferrari, le parole di Sainz sul dominio della Red Bull

Il verdetto dei test relativo alla “irraggiungibilità” della Red Bull si è poi confermato nelle settimane seguenti con l’inizio del campionato, e ha conservato la propria validità fino all’ultimo chilometro percorso nel 2023. I numeri, ve li abbiamo citati poc’anzi, parlano di un dominio assoluto da parte della compagine di Milton Keynes. Il Mondiale, tuttavia, al netto dello strapotere delle “Lattine”, ha offerto anche molteplici spunti di riflessione e qualche motivo di interesse. Su tutti il continuo avvicendamento nel ruolo di seconda forza tra Aston Martin, Mercedes, Ferrari e McLaren.

Sainz accusa la Red Bull
Ferrari, Sainz e l’amara riflessione sulla Red Bull (AnsaFoto) – Puntogar

Insomma, se non vi avessero partecipato Verstappen e compagni, forse avremmo ‘addirittura’ potuto definirlo un Mondiale entusiasmante. Ne è sicuro Sainz, il quale si è soffermato sull’argomento con una punta di amarezza: Dietro la Red Bull abbiamo visto un ottimo esempio di quanto possa essere bella la Formula 1.” Sainz ha voluto ricordare che la McLaren sta lottando per il vertice dopo una partenza difficile, e che la Ferrari sta alternando risultati di valore diversissimo, come anche la Mercedes. “L’incertezza è il bello di questa Formula 1, in cui però c’è purtroppo una squadra che domina e che non è soggetta ad alcuna variabile“.

Uno sfogo comprensibile quello spagnolo, che in ogni caso può vantarsi di essere stato l’unico pilota a vincere una gara (a Singapore) oltre agli alfieri della Red Bull. Staremo a vedere se nel prossimo campionato ci sarà maggiore equilibrio al vertice, oppure se il team austriaco proseguirà la sua marcia inarrestabile continuando a gettare nello sconforto l’intera concorrenza.

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