Sainz a livello di Verstappen? Ora è addirittura il boss a dirlo

Carlos Sainz viene dall’ennesima stagione pessima a Maranello. Lo spagnolo ha fatto segnare appena un settimo posto in classifica, ma arrivano voci clamorose sul suo conto.

La carriera di Carlos Sainz non è decollata come nelle attese. L’ex pilota di Toro Rosso, Renault e McLaren era stato chiamato a Maranello da Mattia Binotto in persona per prendere il posto di Sebastian Vettel. Quest’ultimo avrebbe voluto proseguire con la Rossa e avrebbe rappresentato una guida assoluta per la Scuderia nel progetto wing car.

Gli ex teammate Sainz e Verstappen
Sainz a livello di Verstappen? (Ansa) puntogar.it

Al contrario il team principal svizzero ha deciso di puntare sul figlio del Matador. La regolarità nel midfield l’aveva dimostrata nel corso della sua carriera, tuttavia non ha fatto altro che proseguire sulla strada di risultati da metà classifica. In questo scenario purtroppo la Rossa avrebbe bisogno di un campione già fatto e finito. Vasseur è consapevole delle difficoltà del nuovo corso. Lo stesso Charles Leclerc ha commesso una serie di errori, sebbene la sfortuna sia stato un fattore. Il monegasco almeno sembra avere le qualità per sfidare i migliori. Sainz, invece, va forte solo su alcuni tracciati.

Lo spagnolo ha assunto anche un atteggiamento piuttosto risentito nei confronti della Rossa. La Scuderia, infatti, ha scelto di dare piene possibilità ad entrambi i driver, almeno all’inizio del campionato. Nel 2023 si è elaborato una vettura in grado di soddisfare le caratteristiche di guida del madrileno. Oltre ad una vittoria a Singapore non sono arrivati risultati di spicco ed ex post il #55 si è lamentato della SF-23. Nel finale di stagione lo spagnolo è stato anche superato da numerosi colleghi in classifica, a causa del disastroso epilogo di Las Vegas del tombino e per le strategie sbagliate di Abu Dhabi.

In ogni caso Carlos Sainz non si è dimostrato all’altezza di poter sostituire un 4 volte iridato, come era nelle aspettative. In 3 anni a Maranello ha vinto appena 2 Gran Premi. L’ex compagno Max Verstappen, invece, è diventato il terzo più vincente della storia della F1, superando proprio Seb nella classifica. A questo punto pare ovvio che il drink team austriaco abbia investito sul cavallo giusto, lasciando Carlos alla concorrenza. In Ferrari stanno riflettendo anche sui rinnovi contrattuali. Sia Leclerc che Sainz andranno in scadenza al termine del 2024, ma stanno aspettando il nuovo progetto per arrivare ad una conclusione.

F1, parole sorprendenti su Sainz

Spinto dalla stampa iberica il figlio d’arte del Matador avrebbe voluto delle condizioni simili a quelle del compagno monegasco, in termini di durata e di aspetti economici del nuovo contratto. Il #55 è stato vicino al teammate per gran parte del 2023, ma a bordo di una monoposto in grado di vincere con regolarità dei GP, l’anno prima, ha fatto una fatica terribile a contenere il prodotto della FDA.

F1, parole sorprendenti su Sainz
Carlos Sainz nel Paddock nel 2023 (Ansa) puntogar.it

Ad oggi c’è una differenza sensibile tra i due compagni di squadra del Cavallino. Tra Sainz e Verstappen neanche a dirlo. Sarebbe come paragonare Lewis Hamilton a Lando Norris, solo per essere stati entrambi al debutto in F1 in McLaren. Lo spagnolo ha esordito in Toro Rosso al fianco di Verstappen, ma poi le carriere hanno preso strade opposte. In una intervista riportata da Marca il consigliere della Red Bull Racing ha parlato dei suoi ex pupilli.

Sainz è, senza ombra di dubbio, un grande pilota – ha annunciato nell’intervista Helmut Marko – era quasi alla pari con Max nella Toro Rosso. La cosa spiacevole per lui è che è stato sfortunato ad avere Verstappen come teammate. L’atmosfera tra i due alla Toro Rosso era tossica. Per come era strutturata la squadra allora, non vedevo un modo per averlo con noi, quindi Carlos è passato in Renault, alla McLaren e poi è finito alla Ferrari“.

Per anni Carlos ha dovuto sudare per uscire dall’ombra di suo padre, leggenda dei rally. Ha dimostrato velocità nelle categorie minori. Marko ha ricordato che nel suo primo test in F1 a Silverstone era leggermente più rapido nelle curve veloci di Sebastian Vettel, che in quel momento era il riferimento in RB. “Sainz era quasi allo stesso livello di Verstappen, quasi ma quando abbiamo dovuto scegliere tra Max e Carlos, era chiaro cosa dovevamo fare“, ha chiosato Marko.

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