Incentivi auto, esplode il caos: la richiesta al Governo è chiara

Il Governo è messo alle strette dai sindacati, con una serie di problemi sugli incentivi che stanno bloccando in modo evidente il mercato.

L’industria automobilistica sta vivendo un periodo molto complicato, considerando infatti come le fabbriche devono essere del tutto rivoluzionate a causa della transizione ecologica. Questo comporta infatti la necessità di produrre delle vetture a impatto zero in quantità sempre più ingente, nonostante i risultati sul mercato siano ancora deludenti.

Ritardi bonus auto incentivi concessionaria Governo
Scontro con il Governo per i bonus auto (Ansa – puntogar.it)

Per quanto si tratti di un cambiamento appoggiato da tutti, il fatto che queste vetture al giorno d’oggi presentino ancora così tanti difetti fa sì che senza gli aiuti governativi siano ben pochi coloro che decidano di metterci le mani sopra. Nel 2023 sono stati diversi i milioni stanziati per aiutare gli italiani a rinnovare il proprio parco auto.

Le vetture che presentavano lo sconto maggiore erano proprie le elettriche, con queste che davano modo di avere uno sconto fino a 5000 Euro, nel caso in cui il cliente avesse deciso di rottamare la vecchia auto. Purtroppo non si è comunque arrivato a raggiugere il totale dei soldi stanziati dal Governo, per questo motivo si è deciso di aumentare gli sconti.

A parlarne è stato direttamente il Ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso. Quest’ultimo ha garantito che il 2024 sarà l’anno perfetto per poter cambiare l’automobile, con gli sconti che toccheranno addirittura quasi i 14 mila Euro. Purtroppo gli incentivi non sono ancora partiti e questo sta bloccando così il mercato delle quattro ruote, con i sindacati che stanno facendo sentire la loro voce.

Incentivi auto 2024: perché i sindacati protestano?

A parlare di quanto sta accadendo nel Governo per la decisione riguardante gli incentivi auto del 2024 ci ha pensato il segretario nazionale di FIM-CISL, Ferdinando Uliano. Quest’ultimo ha spiegato come in questo momento sia necessario fare in modo che il Governo intervenga il prima possibile con gli incentivi auto.

Ritardi bonus auto incentivi concessionaria Governo Uliano
Ferdinando Uliano (Ansa – puntogar.it)

In questo momento infatti le concessionarie sono in una situazione estremamente complicata, considerando come i clienti giustamente stanno attendendo le novità per capire se avranno modo di risparmiare. Le concessionarie non sanno come comportarsi, con le vendite che di fatto sono bloccate.

Inoltre Uliano ha specificato come in questo momento gli incentivi è probabile che in realtà andranno a favorire solo delle particolari vetture rispetto ad altre. Sarà quasi impossibile che tra le vetture che potranno ricevere degli sconti governativi possano rientrare le auto con una cilindrata superiore ai 2000, ma invece gioveranno di non pochi aiuti dei modelli come la 500 elettrica o la Panda.

Da luglio 2023 il Governo e i sindacati del mondo automobilistico stanno cercando di trovare una soluzione per generare degli incentivi che possano essere soddisfacenti per tutti. L’unico errore che è avvenuto è di tipo comunicativo, perché non vi era di certo la necessità di annunciare quanti soldi sarebbero stati risparmiati per l’acquisto dell’auto senza far partire i bonus. L’industria automobilistica ha già sofferto abbastanza e ora merita di essere aiutata, visto che rappresenta un aspetto fondamentale dell’economia italiana e internazionale.

Impostazioni privacy