Ford, General Motors e Stellantis hanno deciso: quest’anno non si farà, costa troppo

Tre grossi major del mercato automobilistico mondiale hanno preso una decisione clamorosa. Non saranno presenti ad un super evento.

Il mercato dell’auto sta conoscendo una crisi con pochi precedenti storici. I clienti vivono una confusione totale in merito ad alcuni prodotti. Quando c’è troppa varietà, tra soluzioni termiche, ibride ed elettriche, si finisce spesso per andare nel pallone. Il mercato dell’usato è schizzato alle stelle e le EV non mantengono il loro valore di mercato. Di conseguenza milioni di automobilisti hanno scelto di tenersi stretta la loro vecchia auto.

Ford, General Motors e Stellantis hanno deciso
Auto, scelta clamorosa – puntogar.it

Non a caso in Italia abbiamo uno dei parchi circolanti più vecchi d’Europa. Lo scenario è, leggermente, migliorato lo scorso anno dopo i difficili anni della pandemia. Del resto la situazione è tragica. Le infrastrutture di ricarica delle EV sono ancora carenti. I prezzi delle vetture ibride non sono certo a buon mercato e motori a benzina, diesel, metano e GPL sono destinati a sparire. Tutte le case produttrici devono fare i conti con questa fase di transizione, aspettando il 2035.

Almeno a livello europeo dovrebbe arrivare la stangata con la sola vendita di vetture elettriche. Il Gruppo Stellantis è nato proprio per fronteggiare in modo congiunto alla rivoluzione alla spina. La FIAT non aveva il know-how necessario per quanto riguarda certe tecnologie e John Elkann si è accordo con il Gruppo PSA. La stessa cosa è avvenuta per altre realtà produttive che hanno unito le forze, con tecnici e piattaforme comuni, per la creazione di nuovi modelli. Il problema è che le auto moderne sono sempre più simili tra loro e questo non ha portato ad un boom di vendite.

La Ford e la GM, negli Stati Uniti, sono sempre al top, al di là delle novità in tema di elettrico che non sempre fanno presa. Nonostante una posizione invidiabile questi 3 grossi brand hanno preso una decisione controcorrente rispetto alle attese, decidendo di rinunciare all’esborso di una impressionante cifra per uno dei principali eventi americani di sport, seguitissimo a tutte le latitudini.

Passo indietro nel Super Bowl

Le esigenze aziendali di Stellantis che tra l’altro vanta nel suo portfolio anche RAM e Jeep hanno spinto il Gruppo a rinunciare ad una presenza pubblicitaria al prossimo evento del Super Bowl. Per chi non fosse ferrato in materia, si tratta della finale del campionato della National Football League, la lega professionistica statunitense di football americano. Negli Stati Uniti è l’evento dell’anno che assegna il titolo di campione del mondo di questa disciplina.

Addio al Super Bowl per 3 top brand
Passo indietro nel Super Bowl (Ansa) puntogar.it

Potrebbe essere paragonato ad una finale di Champions League in Europa. La cassa di risonanza è mondiale. Nelle precedenti edizioni, GM e Stellantis hanno utilizzato gli slot del Super Bowl per promuovere una serie di modelli. Il mercato ora si è raffreddato e persino i brand americani più noti hanno deciso di fare un passo indietro, dati i costi esorbitanti. In una dichiarazione riportata su MotorBiscuit, una portavoce della General Motors Arianna Kughn ha dichiarato: “Valutiamo costantemente le nostre strategie mediatiche per garantire che siano in linea con le nostre priorità aziendali”.

In sostanza non varrebbe più la pena. La Ford, inoltre, non fa pubblicità durante un Super Bowl da anni e ha ribadito che probabilmente non cambierà strategia. Almeno vedremo la BMW mandare in onda uno spot di 60 secondi orientato ai veicoli elettrici, ma il mondo sta cambiando se tre grandi major non sono più interessati allo spazio pubblicitario dell’evento numero 1 negli States.

Impostazioni privacy