Divieti auto, questo cartello lo ricorderanno in pochi ma ti fa rischiare multe pesantissime: cosa significa e quanto si rischia

Oggi parliamo di un segnale stradale che i meno esperti potrebbero non considerare moltissimo, ma che è molto “salato” se non rispettato

Come tutti ben sappiamo, la sicurezza stradale si basa sui segnali stradali e tra i più importanti ci sono quelli di divieto: un elemento essenziale, ma di varia tipologia e con molteplici significati e varianti. Una loro corretta “lettura” è importantissima anche per evitare multe che potrebbero essere salatissime. In questo articolo, analizzeremo e spiegheremo i diversi segnali, dando tutti i dettagli utili per capire le regole e le conseguenze delle eventuali infrazioni.

Il significato dei cartelli stradali di divieto
Scopriamo i segnali di divieto e le sanzioni se non si rispettano – puntogar.it

Partiamo dicendo che i segnali di divieto sono riconoscibili poiché generalmente sono circolari e hanno un bordo rosso (mentre i segnali di pericolo sono triangolari). L’esempio più comune è il classico segnale di divieto di transito: un cerchio bianco con bordo rosso (nella foto in alto), che viene posizionato su entrambi gli accessi di una strada e vieta la circolazione in entrambe le direzioni. Può essere integrato dai pannelli che indicano limitazioni temporali al divieto o esclusione di alcune categorie, come i velocipedi.

È molto importante distinguere il segnale di divieto di transito da quello di senso vietato, che spesso si considera essere la stessa cosa. Entrambi sono circolari, ma il segnale di senso vietato è tutto rosso e caratterizzato da una banda orizzontale bianca. La differenza è che quest’ultimo indica un divieto unidirezionale, vietando l’accesso solo da una determinata direzione.

Tutti i tipi di segnali di divieto di transito

Il segnale di divieto di transito analizzato prima è generico e vale per tutti i veicoli (non per i pedoni), ma poi si può entrare nello specifico. Per quanto riguarda i veicoli a motore ci sono segnali che vietano l’accesso anche solo a determinate categorie. Per esempio, se il divieto è per autoveicoli e motoveicoli con 3 o più ruote è indicato dal simbolo di un automobile (segnale in basso a destra della foto sotto). Altri riguardano specifiche tipologie di veicoli: autotreni, autoarticolati, autobus, autocarri, veicoli agricoli e quelli che trasportano merci pericolose. Alcuni li si possono vedere qui in basso.

Le varie tipologie di segnali di divieto di transito
I segnali specifici di divieto di transito – puntogar.it

Poi ci si estende anche alle dimensioni dei veicoli, come larghezza, altezza e lunghezza. I veicoli che hanno una larghezza oltre i 2,30 metri o un’altezza superiore ai 3,50 metri potrebbero più spesso essere soggetti a divieto di transito. Stesso discorso per i veicoli o i complessi di veicoli lunghi più di 10 metri. Come si nota nel cartello in alto a sinistra e in basso al centro della foto sopra, anche i veicoli non a motorecome le biciclette – possono rientrare nei divieti. Il divieto di transito per i pedoni rappresenta la stessa figura dell’omino al centro del segnale di percorso pedonale, ma come detto in apertura il segnale di divieto è contrassegnato dal bordo rosso su sfondo bianco, mentre il percorso pedonale ha uno sfondo completamente blu.

Le violazioni dei divieti di transito, sia dentro che fuori dai centri urbani, sono soggette a sanzioni pecuniarie. In base agli articoli 6 e 7 del Codice della Strada, chi viola questi divieti riceve una multa che può variare da 87 fino addirittura a 344 euro. Non è prevista però la perdita di punti patente. Pagando la multa entro 5 giorni dall’accertamento o dalla notifica è anche possibile ottenere uno sconto del 30%. La corretta comprensione di questi segnali è quindi importantissima per tutti gli utenti della strada, non solo per chi è alla guida, per garantire la sicurezza e il rispetto delle norme ed evitare noiose sanzioni.

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