C’è paura a Mirafiori: bruttissime notizie da casa Fiat, e non solo

L’hub di Stellantis a Mirafiori preoccupa molto chi lavora per la Fiat, ma anche per un altro marchio. Ecco cosa sta accadendo.

Il marchio Fiat sta affrontando una fase di transizione, puntando tutto sul passaggio all’elettrico che avverrà nei prossimi anni. La casa di Torino è membra di Stellantis, il cui obiettivo è quello di vendere solo EV entro il 2030 in Europa, data che si avvicina a grandi passi. Il 2024 sarà l’anno della nuova Panda, che diventerà un B-SUV e che sarà sia elettrica sia ibrida a benzina, ma che sta generando varie polemiche.

Fiat Mirafiori grande guaio
Fiat Mirafiori tornano i problemi (ANSA) – Puntogar.it

Infatti, la sua produzione avverrà in Serbia e non a Pomigliano d’Arco, dove resterà invece la versione attuale, che verrà ribattezzata Pandina per distinguerla da quella che vedremo per la prima volta il prossimo 11 di luglio. Per la Fiat, nel corso delle vacanze di Natale, sono arrivate altre brutte notizie, dal momento che un’indiscrezione relativa allo stabilimento di Mirafiori fa tremare i lavoratori ed i sindacati.

Fiat, ecco la situazione a Mirafiori

Non c’è una bella atmosfera in casa Fiat dopo quello che è stato riportato dal “Corriere della Sera“, che riguarda la posizione lavorativa di tanti dipendenti. Infatti, pare che la produzione della 500 Elettrica sia destinata a slittare dal 2027 al 2030, un ritardo netto di ben tre anni, non giustificato da scarsi numeri sul fronte delle vendite.

Mirafiori ritardi nella produzione
Mirafiori tanta preoccupazione (ANSA) – Puntogar.it

Infatti, la 500 Elettrica è l’italiana ad emissioni zero più venduta dalle nostre parti, oltre ad essere stata la prima EV in assoluto realizzata dalla casa di Torino. Come detto, per questa vettura è previsto un ritardo di tre anni, ma anche la Maserati Quattroporte subirà uno slittamento. Anche la casa del Tridente è di proprietà del gruppo Stellantis, e la nuova ammiraglia doveva entrare in produzione nel 2024, ma secondo la fonte sopracitata ciò non accadrà.

Subito dopo aver letto la notizia, che non è stata commentata dai vertici della holding multinazionale olandese, è scattata l’allerta dei sindacati e dei lavoratori, con Luigi Paone della Uilm di Torino che ha fatto sapere che il sindacato chiederà subito dei chiarimenti a Stellantis. L’obiettivo è quello di ottenere delle rassicurazioni e delle garanzie per ciò che riguarda il proseguimento dell’occupazione di tutti i lavoratori che lavorano all’interno dello stabilimento di Mirafiori.

La Fiat 500 Elettrica, dunque, non dovrebbe vedersi prima del 2030, mentre la situazione è ancor più confusa per quanto riguarda la Maserati Quattroporte. Senza dubbi, si tratterà di una full electric che rimpiazzerà sia la vecchia specifica che la Ghibli, con quest’ultima che uscirà dalla produzione e dai listini già dal 2024. Tuttavia, per il momento ci sono solamente dubbi sulla realizzazione della sostituta, ed è comprensibile che ci sia preoccupazione da parte dei lavoratori.

In queste ultime ore, non sono arrivate notizie importanti in tal senso, e ciò che preoccupa è il silenzio assordante di Stellantis che non dà garanzie ai dipendenti. Come visto in molti altri casi, la controllata di John Elkann è sempre meno interessata alla produzione in Italia, e nubi sempre più nere si stanno addensando all’orizzonte.

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