Auto e benzina, nel 2024 altre batoste? Possono arrivare altri rincari

Auto a benzina? Non ci sono delle buone notizie per chi ne possiede, ecco cosa succederà con i distributori nel 2024.

Ciò che accade nel mondo influisce inevitabilmente anche nelle zone del pianeta più fortunate. L’economia in effetti, su scala planetaria, è dettata dai momenti geopolitici vissuti nell’epoca in cui ci si trova e le superpotenze finiscono per dare un colpo molto forte all’economia dei consumatori già da parecchi anni. Se c’è chi spera in una tregua per l’anno prossimo, allora ecco che arrivano le prime cattive notizie

Batosta Carburante
Una nuova batosta al distrubutore? – Puntogar.it

Va da sé che come per l’economia generale, anche quella del mercato automobilistico è andata a trasformarsi, non dando certo punti di conforto alle famiglie, specie per quanto riguarda il consumo del carburante. Secondo gli esperti del settore, un ulteriore conflitto è in procinto di scoppiare sulle rive del Mar Rosso e questo influirà senz’altro proprio nel mercato della benzina.

L’industria globale usa quel largo pezzo di terra per collegare due dei porti più importanti del mondo: Singapore e Rotterdam. Il canale di Bab al-Mandab, 32 chilometri di larghezza e tra i più pericolosi del mondo, si trova proprio lì. Purtroppo c’è da menzionare attacchi militari e zone di guerra, per capire come mai presto avremo cattive notizie economiche anche nelle nostre case. Il tutto infatti, inizia con l’attacco di Hamas al kibbutz israeliano dello scorso ottobre.

Batoste per auto e benzina! Che disastro!

Quell’attacco in particolare ha fatto diventare quella zona del pianeta molto pericolosa ed ovviamente con un conflitto in atto, le compagnie navali non lasciano che le proprie imbarcazioni passino proprio di lì. Ciò però significa anche vedersi fermare circa 17.000 navi all’anno, il 10% del commercio su scala mondiale e soprattutto veder bloccare una delle principali vie del petrolio del mondo.

Le navi però non staranno certo ferme, anche l’economia del carburante ha bisogno di andare avanti, ma questo significa per loro, circumnavigare letteralmente l’Africa. Si passa dal Capo di Buona Speranza in Sudafrica per risalire la parte occidentale del Continente. Quindi, ogni imbarcazione percorre un 40% in più di miglia nautiche e di conseguenza consuma di più.

Ecco come mai la benzina aumenterà ancora di prezzo
Nave mercantile in arrivo a Rotterdam (puntogar.it – Ansa foto)

Ed è qui che arriva la cattiva notizia per i consumatori. Maggiori gli sforzi, maggiori i costi, materie prime e componenti varie presto costeranno ancora di più, come se non bastasse. Ecco cosa è già successo: un barile di greggio Brent ha subito il rialzo del proprio prezzo di 70,45 euro in una sola settimana. 

Secondo gli analisti sia il greggio che le componenti necessarie alla fabbricazione di automobili vedranno salire ulteriormente i propri prezzi, qualora il conflitto dovesse continuare. Stando al momento attuale, sembrerebbe quindi che queste conseguenze spiacevoli ci saranno ancora per diversi mesi ed appunto, il mercato dei motori come tanti, continuerà a subire variazioni.

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